ExtraMurum - arte contemporanea tra le mura

extramurumExtra Murum: arte contemporanea tra le mura

Si presenta come un circuito artistico e turistico, il cui filo conduttore è dato all'argilla, materia prima della ceramica, quello che prenderà vita in cinque città murate del Veneto dal 2 al 24 settembre. "Extra Murum", fuori dal muro, è il nome della collettiva d'arte contemporanea che riunisce opere recenti e inedite di dieci artisti provenienti da tutta Italia che saranno ospitate a: Asolo, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Cittadella e Marostica.

Il titolo dell'esposizione suggerisce una chiave di lettura sulle problematicità del mondo contemporaneo, in particolare nel vedere il muro come punto di transizione, un varco che consente il passaggio di genti, idee, punti di vista e quindi un'evoluzione ed un confronto con ciò che è diverso.

La collettiva "diffusa" è anche itinerante, in quanto ha già avuto un'anteprima nei mesi di aprile e maggio all'interno di Villa Caldogno, elegante residenza palladiana; a metà giugno inoltre, una selezione delle opere presentate, ha preso la via per la Toscana, alla 25a edizione della Festa della Ceramica di Montelupo Fiorentino.

I curatori Marco Maria Polloniato e Fabiola Scremin hanno individuato dieci artisti i cui percorsi di ricerca indagano la materia argilla e le sue molteplici possibilità espressive. Dalla terracotta alla terraglia, dalla porcellana al gres, dalle  tecniche antiche come il lustro alla fotoserigrafia, ogni autore ha sperimentato e costruito un'identità specifica in grado di confrontarsi sui piani comunicativi della scultura e della decorazione. Ecco quindi opere recenti e installazioni di: Fabio Amoroso, BAUM, Isabella Breda, Elisa Confortini, Sara Dario, Giorgio Di Palma, Ana Cecilia Hillar, Maurizio Mastromatteo, Simone Negri e Marta Palmieri. Artisti relativamente giovani, ma già conosciuti e pluripremiati a livello internazionale con riconoscimenti ed esposizioni in Italia ed all'estero.

Nella tappa settembrina i luoghi espositivi individuati, ossia la Sala della Ragione di Asolo, Il Corpo di guardia del Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa, la Torre civica di Castelfranco Veneto, la Torre di Malta di Cittadella e il Castello Inferiore di Marostica, saranno il contesto ideale per le opere inedite che gli artisti hanno realizzato sul tema "Extra Murum": agli stessi infatti è stato chiesto di realizzare un'opera o installazione site specific.

La Città dei cento orizzonti, secondo la definizione con cui Giosuè Carducci definì Asolo, tra le antiche mura che si diramano dalla Rocca e gli echi dei tanti artisti, poeti, scrittori e viaggiatori che qui trovarono ispirazione, nella Sala della Ragione, parte del Museo civico di Asolo, troveranno posto le opere di Fabio Amoroso e Marta Palmieri. Fabio Amoroso, classe 1982, formatosi a Chieti e Roma, spaziando tra arte e disegno industriale, coniuga la grafica alla materia ceramica mutuando soggetti appartenenti al mondo animale e vegetale, connessi all'essere umano e alle sue tensioni, in visioni oniriche. Marta Palmieri, anconetana del 1973, diplomatasi all'Accademia di belle Arti di Urbino in scultura nel 1997, nelle sue grandi e leggerissime sculture traspone inconsapevoli segni antichi, apparentemente naturali, eppure chiaramente esito di un agire umano istintivo; premiata in vari contesti internazionali, le sue sculture sono parte di collezioni permanenti.

A Bassano del Grappa, città nota ai più per il palladiano Ponte Vecchio in legno, posta al termine della Valsugana, dove il fiume Brenta si apre nella pianura, medievale crocevia di traffici tra Repubblica Veneta e contee vescovili e germaniche, l'arte e l'artigianato hanno trovato terreno fertile. Forte di personalità artistiche come il pittore Jacopo Da Ponte e di un artigianato d'eccellenza, la ceramica dei Manardi e le stampe dei Remondini, fino al Civico Museo in cui si
conservano bozzetti e opere di Antonio Canova, il carattere cittadino si nutre anche del valore storico e militare guadagnato durante la I Guerra Mondiale. Ed è nel contesto dell'antico castello ezzeliniano, precisamente nel Corpo di guardia, che si potrà gustare due personalità quali Ana Cecilia Hillar e Simone Negri. Ana Cecilia Hillar, classe 1969 e originaria dell'Argentina, diplomatasi nel 1997 all'Accademia di Belle Arti di Santa Fe e stabilitasi in seguito a Faenza, indaga la terra come sorgente primigenia di vita, elemento archetipo nella rappresentazione dell'essere umano e della sua storia. Vincitrice di numerosi premi internazionali, tra cui il 52° Premio Faenza (2001), ha all'attivo personali in Italia ed all'estero e pubblicazioni a suo nome. Simone Negri, bresciano e solo di un anno più giovane, dopo il diploma, approfondisce la propria ricerca nel campo della ceramica artistica attraverso processi creativi in cui è l'interazione attiva con l'elemento fuoco a determinare il risultato estetico-espressivo; crea serie di sculture che rimandano ad elementi archetipi, volte a svelare la fatica dell'essere umano nel concepire e rendere visibile il sacro.

La città di Castelfranco Veneto deve il proprio nome al castello 'franco' (esente) da imposte per i suoi primi abitanti-difensori: un possente quadrato di rossi mattoni eretto alla fine del secolo XII. Ottocento anni di storia legati alla strategica posizione nel Veneto centrale e patria di uomini di scienza, di architetti e musicisti. Il più noto dei suoi concittadini è il pittore Giorgione di cui restano visibili in città l'ermetico Fregio di Casa Marta-Pellizzari e la celeberrima Pala del Duomo di S. Liberale. Nei cinque piani della Torre Civica troveranno posto le opere di Elisa Confortini e Giorgio Di Palma. Elisa Confortini, del 1973 con una formazione da autodidatta, è passata da una produzione di serie alle opere d'arte. Nel 2008, col trasferimento a Genova e l'incontro con lo scultore Adriano Leverone, si indirizza ad una personale ricerca sulle terre e gli smalti da alta temperatura. Fin dal 2007 le sue opere ricevono premi e riconoscimenti, contando inoltre la presenza in collezioni pubbliche. Giorgio Di Palma, classe 1981 e laureato in Archeologia, vanta una formazione ceramica recente iniziata sul solco della tradizione familiare. Le sue "ceramiche di cui non c'era bisogno", rendono un oggetto del nostro quotidiano potenzialmente eterno e sono state premiate in manifestazioni nazionali ed internazionali, comprese numerose residenze d'artista e simposi.

Cittadella, con la sua splendida cinta muraria, sorse nel 1220 per volontà del Comune di Padova. Vari passaggi d'epoca medievale (Ezzelino da Romano, Cangrande della Scala), nel 1405 Cittadella si dava spontaneamente a Venezia. A Nord, il Castello di Porta Bassano era difeso da un piccolo fossato anche all'interno, con la casa del Capitano della Guarnigione, mentre a Sud, il castello di Porta Padova è caratterizzato dalla "Torre di Malta", orribile prigione usata da Ezzelino da Romano e citata da Dante nella Divina Commedia, ma anche sede espositiva per le opere recenti di Sara Dario e Maurizio Mastromatteo. Sara Dario, veneziana del 1976, nel 2000 si laurea in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara e all'Akademie der Bildenden den Kùnste Mùnchen. Sceglie il gres e la porcellana come i materiali più efficaci ai fini della stampa serigrafica, unendo scultura e immagine. Premiata più volte a livello internazionale, sia in ambito fotografico, che scultoreo. Maurizio Mastromatteo, classe 1974, ha alle spalle un percorso artistico pittorico, iniziato nel 1998, incontrando la ceramica nel 2008. Sin nei primi esperimenti, tra vasi a lastra e figure a tutto tondo di matrice  michelangiolesca, sceglie una decorazione dal segno evocativo e vagamente orientale resa attraverso la tecnica del lustro.

Da lontano Marostica si nota per la sua cinta di mura, che sale lungo i pendii del colle Pausolino racchiudendolo insieme alla pianura sottostante. Coinvolta nelle vicende che, tra l'XI secolo e il XIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli Ezzelini, furono i veronesi Della Scala a far edificare i due castelli raccordandoli con una possente cinta muraria merlata. Nota per la produzione di ciliegie, nel corso del XX secolo venne dato spazio ad una rievocazione storicoleggendaria di una partita a scacchi a personaggi viventi ideata da Mirko Vucetich. Nella sala grande del Castello Inferiore troveranno degna collocazione le opere del gruppo BAUM e di Isabella Breda. BAUM è un gruppo di ricerca artistica ora composto da: Roberto Azzolini (1997), Denis Imberti (1979) e Stefano Tasca (1976). Già attivo dal 2001 al 2007 come trio Seme, Imberti e Tasca con Mauro Quattoni, dal 2008 al 2014 l'attività proseguì come duo Sprout, coi soli Imberti e Tasca. Numerose esposizioni in Italia e all'estero, talvolta con attività performative, ne fanno una realtà riconosciuta nella ricerca coroplastica internazionale con un'attenzione particolare al sociale e all'inclusività. Isabella Breda, classe 1973 e diplomatasi al liceo artistico di Treviso, nel 1999 consegue la laurea presso l'IUAV di Venezia, ove lavora successivamente, impegnata nella progettazione e nel restauro architettonico. Affascinata dalla terra intesa come superficie, dal 2006 lavora all'applicazione degli intonaci artistici a base di argille crude, partecipando e organizzando workshop a tema.



Il catalogo della mostra, in italiano e inglese, presenta due volumi rispettivamente con l'introduzione di Chiara Casarin, direttore dei Musei civici di Bassano del Grappa, e di Claudia Casali, direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. All'interno è presente un ricco corredo fotografico, grazie agli scatti realizzati da Alessandro Molinari, con biografie e testi critici di presentazione dei lavori inediti.

L'inaugurazione della mostra diffusa nelle cinque città murate sarà itinerante e suddivisa tra il pomeriggio di sabato 9 e la mattina di domenica 10 settembre 2017. Nel corso dell'itinerario ideato dall'organizzazione, vi sarà la presentazione a cura di Irene Biolchini, guest curator al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Il programma è il seguente: sabato 9 settembre alle ore 14.30 inaugurazione a Cittadella, alla Torre di Malta; alle ore 16.30 inaugurazione a Castelfranco Veneto, presso la Torre Civica, mentre alle ore 18.30 inaugurazione ad Asolo, nella Sala della Ragione. Domenica 10 settembre alle ore 10 inaugurazione a Marostica, nel Castello Inferiore, cui seguirà alle ore 12 l'inaugurazione a Bassano del Grappa, presso il Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 24 settembre; per informazioni: www.lampicreativi.it
---
La collettiva "Extra Murum" è un progetto realizzato dal gruppo di lavoro Lampi Creativi:
Fabiola Scremin, ideazione e organizzazione
Marco Maria Polloniato, coordinamento e contributi scientifici
AlePOP | AgitKOM, grafica e contributi creativi
Claudia Pelliccione, promozione e traduzioni
gestione aministrativa a cura dellassociazione "NOVE terra di ceramica"
---
La collettiva "Extra Murum" è un progetto espositivo itinerante realizzato
con il patrocinio dei comuni di Asolo, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Cittadella, Marostica e Nove e
dell'AICC, Associazione Italiana Città della Ceramica;
in collaborazione con Museo civico di Asolo, Musei di Bassano, Associazione Palio di Castelfranco, Associazione
culturale Historia tourism – IAT di Cittadella, Pro Marostica e Pro Loco di Caldogno;
con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica;
in partnership con Euronewpack srl di Thiene, Costenaro Assicuraizoni di Cassola, laboratorio di restauro "Futuro Antico"
e Zonta Group di Bassano del Grappa.

Salva